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Commenti: 4
  • #4

    Ferdinando75 (mercoledì, 11 luglio 2012 13:20)

    1) Bisogna smetterla con le leggi, le norme, le situazioni particolari che agiscono in deroga a principi generali causando immani ipocrisie e ingiustizie. Vi è il caso (uno dei tanti) di enti particolari, tipo AGCOM che in virtù dei loro singolari statuti continuano a fare quello che vogliono in barba alla spending review e alla giustizia sociale. Mi spiego meglio...Pur rientrando nel cd Ministero dello Sviluppo Economico, l'AGCOM bandisce (vedi Gazzetta Ufficiale n. 52 del 06/07/2012) concorsi ad hoc per qualcuno... tali bandi sono "inattaccabili" e riguardano posizioni per funzionari laureati e diplomati a tempo determinato di 4 anni e ciò pure in presenza di idonei e vincitori delle graduatorie dello stesso Mise che aspettano invano di essere chiamati. Questo è assurdo perché i soldi dello Stato son sempre quelli, o ci sono per assumere o non ci sono.
    A ciò vanno aggiunte le consulenze esterne che anche in questi tempi di austerity vanno per la maggiore.
    Ci sono enti come l'Agenzia del Demanio che grazie alla forma di Ente Pubblico Economico sfugge alle leggi sulle assunzioni delle p.a. assumendo i propri dipendenti da circa 6 anni a questa parte, tramite agenzie interinali Praxi e Man Power dove i posti sono stati letteralmente venduti ad amici e figli di...
    Altro caso è l'Equitalia che è interamente partecipata dallo stato, ma avendo la forma di s.p.a. assume attraverso canali poco trasparenti e comunque senza concorso pubblico.
    I soldi dello Stato, sono sempre quelli ed andrebbero gestiti sempre con lo stesso rigore, solo che utilizzando forme giuridiche "nuove"alcuni poteri forti riescono a gestire il denaro pubblico in modo per così dire "alternativo."
    2) Bisognerebbe rendere obbligatorio e non facoltativo per le amministrazioni attingere da graduatorie almeno di amministrazioni dello stesso comparto. Es. c'è un concorso al MIT per 30 funzionari III area F1 che sta subendo continui rinvii, l'ultimo è ad ottobre 2012.Ora per identico profilo lo Sviluppo economico ha fatto un concorso e pubblicato la graduatoria a dicembre 2010 con 30 vincitori e 52 idonei. Non sarebbe più logico visto il momento, annullare il concorso al MIT( dove i candidati al momento ci hanno rimesso solo i soldi della raccomandata) e attingere dagli idonei del mise?in più Passera è a capo di entrambii i ministeri.
    3) bisognerebbe rendere la vincita e l'idoneità ad un concorso, una sorta di titolo riconosciuto, certificato, da poter "spendere"nel proprio curriculum anche quando si partecipa ad una nuova selezione per analogo profilo.

  • #3

    MAURO1 (martedì, 03 luglio 2012 19:19)

    Un taglio consistente di spese inutili sarebbe quello da fare ai revisori dei conti della scuoola. Uno viene da una provincia vicina, quello del MIUR e l'altro viene da Roma, dal MEF. Entrambi capiscono poco o nulla di problematiche scolastiche, si limitano a verificare se ci sono i timbri sui mandati e se attaccati agli stessi c'è il DURC, la Tracciabilità dei flussi, la letterina di richiesta della spesa da fare e la "determina" del Dirigente che autorizza la spesa. A volte per poche decine di euro. Ma vuoi mettere quanto è importante controllare "le carte"? Il resto della mattinata lo passano a scrivere alcuni dati contabili sul verbale da mandare al ministero. Nota bene: 3/4 di queli dati vengono già inviati mensilmente al MIUR attraverso i flussi di cassa. E i dati sugli alunni vengono comunicati attraverso l'Anagrafe degli alunni. Quelli sul personale in servizio sono perfettamente conosciuti: il Tesoro paga gli stipendi, l'Ufficio Scolastico Territoriale nomina i supplenti annuali, le scuole caricano sul SIDI i nominativi dei supplenti brevi ( atrimenti non arrivano i soldi per pagarli). Quindi a che servono 2 revisori dei conti? Ne basterebbe uno, magari nominato ogni 6 mesi per non dargli il tempo di "affezionarsi". La mia scuola riceve circa 4.000 euro all'anno per le spese di funzionamento, ma circa 500,00 euro costa il rimborso spese al revisore che viene da Roma tre volte l'anno : una volta per trascrivere sul verbale le cifre che costituiscono il Programma Annuale, una volta per una verifica di cassa, cioè controllare perchè tra le somme giacenti nella banca tesoriera e quelle registrate nel bilancio scolastico c'è differenza: di solito, perchè i tempi tecnici delle registrazioni o degli accrediti non sono istantanei. Una terza volta per trascrivere sul verbale i dati del Conto Consuntivo e quelli con cui la scuola ha determinato i compensi al personale: anche qui, i soldi arrivano dal MIUR. Che senso hanno tutte queste operazioni e queste spese?

  • #2

    Cristina (lunedì, 02 luglio 2012 11:41)

    Oggi la questione non e' se nei concorsi pubblici per l'accesso al lavoro nella Pubblica Amministrazione si rispetti o meno l'art. 97 della Costituzione. Che a mio modesto parere oggi viene rispettato. Oggi il problema della Pubblica Amministrazione e' che in barba al blocco del turn-over molti amministratori locali e nazionali chiamano a lavorare dentro la pubblica amministrazione - seppur a tempo determinato - persone che non passano nessuna selezione. Si utilizza il ben conosciuto strumento della "chiamata diretta" (che negli Enti Locali e' rappresentato dall'art. 90 del TUEL). Per non parlare poi degli incarichi dirigenziali a tempo determinato o delle posizioni organizzative, laddove si attribuiscono senza bandire un avviso pubblico di selezione interna o esterna. Sono questi i costi da ridurre e affinche' siano anche un investimento per la P.A., da mettere a concorso. Infatti e' tutto da dimostrare che chi gode della fiducia del politico di turno sia poi anche bravo a fare il suo lavoro!

  • #1

    paola durastante (mercoledì, 20 giugno 2012 15:14)

    io ho vinto un concorso per caso, ma erano altri tempi.
    Penso che meritarsi un posto di lavoro, una carica istituzionale ecc in questi tempi sia molto difficile ma quello che noto è il fatto che i soliti raccomandati non resistono più di tanto e, purtroppo, bisogna attendere la caduta. Sarebbe interessante proporre una specie di verifica periodica soprattutto ai dirigenti e ai magistrati. Una volta era stata fatta una proposta del genere, ecco, appunto rispolveriamo la proposta. Credo, inoltre, ad un sano ed opportuno turn over...